Ambientazioni che non sono ambientazioni | #sceneggiatura
In questo articolo condivido con voi alcune riflessioni su alcune tipologie di ambientazioni che risultano problematiche in sceneggiatura. Alcuni brevi consigli che possono aiutarvi nel vostro processo di scrittura.
Mi capita spesso di leggere sceneggiature di collegh* o di partecipanti a corsi di sceneggiatura che riportano delle intestazioni di scena simili alle seguenti:
- INT. CASA GIORNO
- EXT. CITTÀ NOTTE
- INT. NAVE DA CROCIERA ALBA
- EXT. PIANETA TRAMONTO
In tutti questi quattro casi le indicazioni presenti nell’intestazione, seppur non totalmente errate, sono sicuramente imprecise o sommarie. Questo perché CASA, CITTÀ, NAVE, PIANETA non sono ambientazioni bensì sono insiemi / raccolte di ambientazioni.
Una CASA, ad esempio, comprende diverse ambientazioni ognuna con la sua SONORITÀ, qualità della LUCE e aspetti SCENOGRAFICI, indico questi elementi in lettere maiuscole perché rappresentano i veri e propri motivi per i quali è necessario suddividere un macro-ambiente in micro-ambienti.
Ambienti che compongono la CASA possono essere indicati in questo modo:
- INT. SALOTTO GIORNO
- EXT. VERANDA NOTTE
- INT. CANTINA ALBA
- EXT. TETTO TRAMONTO
Il discorso che si fa per la CASA può essere applicato a tutti gli altri sistemi di ambientazioni come PIANETA, NAVE, CITTÀ, PAESE, …
La domanda principale che si dovrebbe porre chi scrive una sceneggiatura dovrebbe essere: quanto specificatamente dovrei suddividere questi ambienti? Basta indicare SALOTTO o dovrei mettere SALOTTO ACCANTO AL DIVANO o SALOTTO VICINO ALLA FINESTRA?
Solitamente la risposta adeguata è la seguente: cerca di non essere eccessivamente specifico, perché se diventi troppo dettagliato non si tratta più di sceneggiatura, ma di regia (in quanto stai stabilendo dove posizionare la macchina da presa, quando la tua preoccupazione dovrebbe essere quella di stabilire le DINAMICHE GENERALI delle scene e NON come verranno poi realizzate).
Ovviamente vale in consiglio universale: chiediti sempre cosa ti richiede il tuo progetto. Se, ad esempio, il tuo progetto di sceneggiatura è ambientato su un AUTOBUS, potrebbe essere importante suddividere questa ambientazione, che di per sé è già sufficientemente specifica (perché è piuttosto omogenea in sonorità, luce e volumi) in micro-ambientazioni più dettagliate. In questo caso essere molto dettagliati non sarebbe un errore.
In sintesi: ragionaci sopra!
Crediti
Testo di: Alessandro Di Pauli
Illustrazione a cura di: Adele Costalunga del collettivo artistico LONA fanzine





